
Collaborazioni
CARNIVAL CUP
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Giocare a pallone con un accessorio per il momento non è stato ancora possibile dato il contesto, diciamocelo spesso conservatore ai limiti della sopportazione, del mondo del calcio,
ma qualche maschera ogni tanto spunta anche fuori. Sfruttando la pausa invernale da ormai alcuni anni Esquilino FC, Roma 6, Giardinieri, Romulea si sfidano in un torneo all’insegna
del fair play e del divertimento. Che dato il periodo dell’anno dovrebbe essere assicurato. Alle volte gli animi si accendono un po’ troppo ma ben presto ritorna la calma.
E alla fine coppe, medaglie e frappe per tutti.
GIOCHI TIBURTINI
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Convinti che Lo Sport e la Cucina Popolare siano un fenomeno intrinsecamente politico ci siamo uniti all’organizzazione di questa iniziativa a cui teniamo tanto.
Una giornata con realtà autogestite e associazioni di base che promuovono lo Sport tutti i giorni nel territorio del Tiburtino III. Le realtà che come noi combattono quel germe malsano della nostra società che vuole trasformare tutto in business e mercato ci piacciono moltissimo.
Il quartiere Tiburtino questo lo sa bene visto che sta per essere devastato da un intervento invasivo come il nuovo Stadio della Roma che impatterà sull’ambiente, la salute e la vivibilità dei residenti
per ragioni puramente economiche e speculative. Non è questo lo Sport che vogliamo, svenduto ai grossi investitori e trasformato in mercificazione, lontano dalla pratica sportiva e dalla passione popolare. Rendere lo Sport popolare significa per prima cosa renderlo accessibile e viverlo come uno strumento di partecipazione. Significa condivisione, abbattimento di ogni barriera sociale, sessista, culturale, razzista ed economica.
Per questo abbiamo sposato l’iniziativa e messo a disposizione i nostri materiali energie, corpi per farla crescere e trasformarla in una occasione sempre più partecipata.
Tra le realtà con cui condividiamo questo progetto c’è O.S.A.I., un progetto che nasce dall’esperienza di militanti delle cucine romane popolari e autogestite che hanno in comune percorsi e ideologie. Sono degli “Scuppiati” perché coltivano l’eredità di uno spazio attraversato dal loro collettivo, S.C.U.P. dove le dinamiche della rigenerazione urbana dall’alto hanno desertificato uno spazio di Cultura, Sport e Cucina Popolare per lasciare un vuoto nel quartiere Tuscolano dove tanto bisogno ci sarebbe stato invece di proteggere quel percorso.
Loro comunicano con il cibo convinti che questo sia un fattore sociale e politico fondamentale. Non solo il cibo ha la capacità di creare legami tra le persone favorendo momenti di socialità
e confronto, ma rappresenta anche un’opportunità per proporre modelli alternativi di produzione e consumo. Siamo convinti che l’alimentazione sia un campo non neutro, che vive le contraddizioni
e i ricatti del mercato, e che quindi possa essere un terreno di lotta e innescare processi politici.
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